| ROBERTO BAGGIO AL CONGRESSO COISP |
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5° Congresso Nazionale Coisp a Vicenza: Il Campione ROBERTO BAGGIO ospite alle Riflessioni Volanti il 30 giugno 2008 Si aggiunge un'altra presenza eccellente alle "Riflessioni Volanti" del COISP che si svolgeranno in occasione del 5° Congresso Nazionale del COISP, presso il Centro Congressi della Fiera di Vicenza, dal 30 giugno al 2 luglio 2008. Roberto Baggio Roberto Baggio, uno dei più grandi campioni che l'Italia abbia avuto, uno dei più noti a livello mondiale, nasce il 18 febbraio 1967 a Caldogno, in provincia di Vicenza. E' un ragazzino quando il padre tenta di trasmettergli l'amore per il ciclismo. Ma Roberto giocava a calcio e lo faceva già con grande fantasia, tecnica ed estro. Inizia a giocare nella squadra della sua città. All'età di 15 anni passa al Vicenza, in serie C. Non ancora maggiorenne, nella stagione 1984/85, segna 12 reti in 29 partite e aiuta la squadra a passare in serie B. Alla serie A non sfugge il talento di Roberto Baggio: viene ingaggaiato dalla Fiorentina. Attaccante e fantasista in possesso di eccezionali doti tecniche, è considerato uno dei più forti calciatori di tutti i tempi, probabilmente l'italiano più forte del dopoguerra. Occupa la 16° posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer. Pur non avendo mai vinto la classifica dei marcatori, Roberto Baggio è il quinto realizzatore di sempre del campionato di serie A con 205 gol, preceduto da Piola, Nordahl, Meazza e Altafini. In Nazionale Baggio conta 56 presenze e 27 gol, che lo collocano al quarto posto tra i realizzatori in maglia azzurra (a pari merito con Alessandro Del Piero). È inoltre l'unico calciatore italiano ad aver segnato in tre diverse edizioni dei Campionati del mondo (1990, 1994 e 1998). Anche se vanta un ottimo palmares non ha mai vinto la Coppa dei Campioni. A livello individuale, si è aggiudicato il Pallone d'oro 1993, anno in cui fu eletto FIFA World Player da una giuria composta dai commissari tecnici e dai capitani delle Nazionali di tutti i continenti. Viene spesso ricordato con il nome di Divin Codino, che gli venne attribuito, appunto, per la sua caratteristica acconciatura. L'Avvocato Gianni Agnelli gli attribuì il soprannome di "Raffaello" accostando il suo modo di giocare all'arte del grande pittore.
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